Utente: non autenticato Accedi | Italiano · English

Le acque attorno Vulcano e l'Effetto Lilliput

Scritta da Stefano Dominici il 10 giugno 2015.

Dopo la drammatica estinzione al termine del Permiano, le specie di gasteropodi (e di altri invertebrati) sono rimaste relativamente piccole per milioni di anni. Una possibile spiegazione a questo fenomeno di nanismo, conosciuto come Effetto Lilliput (dal nome dei piccoli abitanti del paese immaginario di Lilliput, ne I viaggi di Gulliver di Jonathan Swift), è che fosse un adattamento all’acidificazione oceanica, per mitigare il superiore costo energetico della secrezione di un guscio calcareo. L’attuale acidificazione degli oceani, conseguenza del maggiore tenore medio di anidride carbonica disciolta, ci presenta un preoccupante analogo delle acque di fine-Permiano.

In condizioni di maggiore acidità delle acque degli oceani, le specie a guscio calcareo devono utilizzare maggiori risorse per il mantenimento del guscio. È perciò possibile che gli adattamenti convergano verso una diminuzione di taglia. Le acque attorno all’isola di Vulcano, in Sicilia, ricche di anidride carbonica e più acide della comune acqua di mare, hanno fornito un laboratorio naturale per studiare gli effetti dell’acidificazione su alcune specie di gasteropodi. Ne ha tratto vantaggio un gruppo internazionale di paleontologi e biologi guidati da Vittorio Garilli e Riccardo Rodolfo-Metalpa, come rivela uno studio da poco pubblicato da Nature Climate Change. Come ci si aspettava, lo studio mostra che due specie di gasteropodi adattate alle risorgive acide dell’isola sono più piccole e caratterizzate da un consumo di energia per unità di massa minore di quello delle specie viventi in normali acque marine.

Vedi il riassunto su Nature Climate Change
Scarica il pdf da Research Gate

 

Le altre notizie