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Si chiude Taphos 2011 a Tübingen—si apre Taphos 2014 a Ferrara

Scritta da Stefano Dominici il 20 giugno 2011.

Si è conclusa a Tübingen, in Germania, la quarta edizione di Taphos, la triennale della tafonomia made in Europe. Dopo tre edizioni svoltesi in Spagna, la scelta della Germania ha voluto sottolineare il carattere europeo dell'incontro. Al centro dell'attenzione la tafonomia, in cerca di risposte a una domanda fondamentale della paleontologia: quali fattori consentono la conservazione nel tempo geologico dei resti di organismi? Dalla risposta dipende la comprensione del significato dei fossili e della paleontologia per la storia della vita e del pianeta. La scelta di Tübingen, al centro del Baden-Württemberg, non è casuale anche per un secondo motivo: in questa regione si concentrano alcuni vanti della paleontologia europea, i fossili dei classici siti del Trias (periodo qui battezzato nel 1832) e quelli giurassici di Holzmaden e Solenhofen, finestre tafonomiche di qualità senza pari al mondo, come le le escursioni pre- e post-congressuali hanno consentito di verificare. Hanno partecipato al simposio circa ottanta paleontologi, da autori di riferimento come Dolf Seilacher e Derek Briggs a numerosi giovani al loro primo intervento pubblico. L'atmosfera calda e amichevole, raccolta, e lo spirito di scambio e conoscenza hanno reso il simposio memorabile. Il ringraziamento va a James Niebelsick e agli studenti della locale Università che hanno lavorato duro per l'organizzazione, e ai molti altri volontari che hanno dato il loro contributo. La paleontologia italiana era presente grazie a comunicazioni e poster di alcuni soci SPI. Davide Bassi al termine dell'incontro ha proposto Ferrara come sede del prossimo simposio, nel 2014. Il calore con cui la proposta è stata accolta dalla maggior parte dei convenuti è occasione di vanto per la nostra paleontologia, ma soprattutto una responsabilità che vedrà impegnati alcuni di noi nei prossimi tre anni.